Monete di 1a Repubblica (1957-1987)
Tunisia | 1 millim
Tunisia | 2 millimes
Tunisia | 5 millimes
Tunisia | 1/2 dinar
Tunisia | 1 dinar (Virgilio)
Tunisia | 1 dinar (Nettuno)
Tunisia | 1 dinar (Arco di Diocleziano a Sufetula)
Tunisia | 1 dinar (FAO)
Tunisia | 1/2 dinar (FAO)
Tunisia | 1 dinar (FAO)
Tunisia | 5 dinars (20° Anniversario dell'Indipendenza)
Tunisia | 10 millimes
Tunisia | 10 millimes
Tunisia | 20 millesimi
Tunisia | 50 millimes
Tunisia | 100 millimes
Tunisia | 5 dinars (Anno internazionale del bambino)
Tunisia | 10 dinari (25° anniversario BCT Comptoir Gabes)
Le monete più preziose e popolari
Le monete di 1a Repubblica (1957-1987) più preziose e ricercate dai collezionisti secondo le statistiche di Foronum sono le seguenti:
Informazioni storiche
La Prima Repubblica tunisina, istituita nel 1957 dopo l'indipendenza del Paese, ha segnato un periodo di trasformazione politica ed economica che è durato fino al 1987. Durante questi tre decenni, la Tunisia ha subito cambiamenti significativi che si sono riflessi nel suo sistema monetario e nelle valute che circolavano nel Paese.
Evoluzione del sistema monetario tunisino
Dopo l'indipendenza, la Tunisia mantenne inizialmente come valuta ufficiale il franco tunisino, ereditato dal protettorato francese. Tuttavia, nel 1958 fu introdotto il dinaro tunisino come nuova unità monetaria, diviso in 1.000 millesimi. Questa transizione simboleggiava la sovranità economica del Paese e il suo desiderio di allontanarsi dall'influenza coloniale. Le prime monete in dinaro tunisino presentavano motivi che celebravano l'indipendenza e l'identità nazionale, tra cui simboli agricoli e culturali specifici della Tunisia. Nei decenni successivi sono state emesse diverse serie di monete che riflettono lo sviluppo economico e sociale del Paese, con tagli che vanno da 1 millimetro a 1 dinaro.
Caratteristiche e temi delle monete tunisine
Le monete tunisine di questo periodo si caratterizzano per la loro diversità tematica e per l'evoluzione del disegno. Negli anni Sessanta e Settanta era frequente trovare monete che raffiguravano la modernizzazione e l'industrializzazione del Paese, con immagini di fabbriche, navi e aerei. Furono anche coniati pezzi commemorativi per celebrare eventi importanti come il decimo anniversario dell'indipendenza nel 1966. Negli anni Ottanta, le monete hanno iniziato a dare maggiore risalto al patrimonio culturale e archeologico della Tunisia, con raffigurazioni di siti storici come l'anfiteatro di El Jem e la moschea di Kairouan. In questo periodo la qualità del conio migliorò notevolmente e vennero introdotte leghe più resistenti per le monete a più larga circolazione. Queste monete non servivano solo come mezzo di scambio, ma fungevano anche da ambasciatori della storia e della cultura tunisina, sia in patria che all'estero.